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UPS - come scegliere la potenza giusta

2020-10-19 18:57

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UPS - come scegliere la potenza giusta

Abbiamo spiegato a cos'è e a cosa serve un UPS adesso approfondiamo per una scelta migliore e un dimensionamento ottimale.

DI che potenza..?

Come detto questo parametro dipende fortemente dalle apparecchiature che andremo a collegare. Ciò significa che se nel nostro PC avremo un alimentatore da 750 Watt, non sarà questo il valore da tenere in considerazione, bensì la somma del consumo di ogni componente installato all’interno del nostro PC. Infatti, a prescindere dalla capacità massima dell’alimentatore, saranno i componenti (processore, scheda video, RAM, hard disk, SSD) a consumare energia. L’alimentatore non fornisce quasi mai il massimo dell’output disponibile; lo stesso vale per tutti gli altri dispositivi che volete collegare, come apparecchiature di rete, videocamere, etc.

Bisogna tenere in considerazione un importante aspetto: la maggior parte dei dispositivi in commercio indica l’assorbimento energetico in Watt (W), mentre gli UPS indicano la loro capacità in VoltAmpere (VA).

Generalmente, per ottenere i Watt, si usa un valore "X" generalmente pari al 70% / 80% dei Voltampere (alcuni modelli hanno un valore pari ad un rapporto 1 a 1). Ciò significa che se dividiamo i Watt richiesti per 0,7, otterremo i Voltampere necessari al nostro UPS per garantire un corretto funzionamento e affidabilità. Per esempio, se prendiamo in considerazione un assorbimento di circa 400 Watt dal nostro PC, 80 Watt dal monitor e 50 Watt dal nostro sistema di altoparlanti, il calcolo sarà di:

  • 400W /0,7 = 572 VA
  • 80 W /0,7 = 115 VA
  • 50 W / 0,7 = 72 VA

Per un totale di 759 VA. Per essere sicuri, possiamo sempre arrotondare il valore per eccesso, arrivando così a un valore ideale di circa 800 VA (noi consigliamo sempre di sopra dimensionare leggermente la potenza della macchina).

Per capire il consumo, banalmente si può fare riferimento alle etichette dei dispositivi che dovremo collegare all’UPS. In questo caso avremo sicuramente una sovrastima del consumo: questo succede perché l’etichetta riporta il consumo massimo.

Per esempio, se su un paio di altoparlanti viene riportato 50W come consumo, quella sarà l’energia assorbita a volume massimo. Ma in un contesto casalingo molto probabilmente l’assorbimento energetico sarà inferiore. Potete anche considerare il massimo consumo dell’alimentatore del vostro PC, se proprio non siete in grado di stimare il consumo reale, ma sappiate che in questo caso, come detto, stare molto sovrastimando la necessità energetica. Tuttavia è meglio abbondare piuttosto che rischiare di non reggere il carico, e come ulteriore effetto benefico di un UPS sovradimensionato sarà l’autonomia della batteria.

Quando un Gruppo di Continuità si attiva, potrà alimentare i dispositivi connessi solo per alcuni minuti, finché la batteria non si scaricherà. In questo lasso di tempo, che per i prodotti ad uso casalingo è solitamente 10/15 minuti, potrete spegnere i dispositivi in sicurezza o ripristinare l’elettricità.

I produttori solitamente indicano una durata della batteria espressa in minuti calcolata su un assorbimento vicino al massimo gestibile da quell'UPS. In condizioni differenti, ad esempio con un carico del 50% o inferiore, la durata della batteria sarà superiore. Quindi in base a quello che collegherete potrete estendere l’autonomia. Alcuni modelli hanno la possibilità di aggiungere pacchi batteria aumentandone la durata. Considerando tuttavia che 10 minuti sono spesso sufficienti per intervenire sui dispositivi, e che UPS ad alta potenza costano molto, ha sempre senso dimensionare il prodotto scelto in base alle proprie esigenze, senza sottostimarle ma anche senza sovrastimarle.

Per avere quindi un’idea precisa del reale del consumo effettivo dei dispositivi, potreste anche pensare di affidarvi a un Wattmetro. Si tratta di un dispositivo semplice e poco costoso; installato tra la presa di corrente e il dispositivo che volete misurare, vi mostrerà precisamente il consumo in tempo reale. Se vorrete usarlo per definire il consumo del vostro PC, non dovrete più fare la somma dei singoli componenti, basterà collegarlo tra PC e presa di corrente, avviare le applicazioni che solitamente usate (un gioco o un’applicazione impegnativa), e scoprirete il consumo reale del vostro PC (non prendete la misurazione con il PC in stand by, ma sempre sotto carico).

Dopodiché potrete scegliere un Gruppo di continuità con un valore di potenza superiore di un certo margine rispetto al consumo reale, così da avere un minimo di libertà nel caso di picchi di consumo non verificabili.


Per calcolare la potenza del gruppo che ti occorre puoi contattare il nostro servizio tecnico.

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