c889919c-c069-482f-b112-e291cfd68144

Smart Advice

P.IVA
SOCIAL
CONTATTACI
INDIRIZZO

09326511210.


facebook
instagram
youtube

info@smart-advice.net

Via Raffaele Caravaglios 51

Napoli

80125

Italia

UPS - come scegliere un gruppo di continuità.

2020-10-19 18:57

Array() no author 93078

UPS - gruppi di continuità, ups---gruppi-di-continuita,

UPS - come scegliere un gruppo di continuità.

Il gruppo di continuità, o UPS – acronimo che significa Uninterruptible Power Supply – è un dispositivo che si interpone tra la presa di corrente e vari dispositivi come monitor, PC, altoparlanti e tanto altro. Il suo scopo è fornire energia ai dispositivi se manca la corrente principale, grazie a una batteria integrata, e per questo si chiama anche Gruppo di continuità. Possiamo descrivere un UPS in maniera banale come una “batteria con delle prese“, ma in realtà è un po’ più complesso di così – anche se il funzionamento base è quello.

L’importanza di un UPS si spiega facilmente: in caso di blackout avremo tempo di salvare i file e spegnere il PC, o i dispositivi, in totale sicurezza, nonché avremo modo di evitare danni ben più gravi che possono essere causati da sbalzi di corrente. Infatti la maggior parte degli UPS funziona anche come “filtro”, proprio perché si trova tra la presa di corrente e i vari dispositivi.

Come scegliere l'UPS più adatto:

Per scegliere l’UPS giusto è necessario avere a mente alcune nozioni essenziali. Non tutti gli UPS sono uguali, non tutti proteggono allo stesso modo e soprattutto è bene valutare quali e quanti saranno i dispositivi connessi (carico), in modo da avere il giusto dimensionamento. Dovrete scegliere la potenza dell’UPS in base alla quantità di energia assorbita dai vari dispositivi, altrimenti rischierete che la potenza non sia sufficiente per mantenere i dispositivi accesi, o di non avere abbastanza tempo per spegnerli in sicurezza.

Esteriormente un gruppo di continuità si presenta generalmente come un parallelepipedo di differenti dimensioni, che dipendono dalla capacità della batteria all’interno. In alcuni casi la forma è pensata per installazioni specifiche (ad esempio quelli per server che devono entrare negli armadi predisposti). L’interazione è minima: spesso troverete solo un pulsante per l’accensione, mentre se si tratta di un dispositivo più avanzato che offre alcune funzioni di configurazione, potrete trovare un LCD e alcuni pulsanti per interagire.

Gli elementi più visibili sono le prese, che possono variare in tipologia e quantità. I dispositivi casalinghi offrono solitamente alcune prese Schuko, ma alcuni modelli professionali hanno anche prese IEC 320 C13, per la quale saranno necessari appositi cavi, adattatori o prolunghe; mentre altri sono provvisti di morsetti di collegamento. La maggior parte degli UPS è anche dotata di connettori di rete o USB, che permettono di gestire alcuni parametri tramite dispositivi connessi.

All’interno ci sono poi le batterie che si occupano di accumulare energia e, nella maggior parte dei casi, di filtrarla. A tal proposito è bene specificare che esistono tre tipologie di UPS:

  • Off-line, o passivi di riserva: sono alimentatori molto economici ed entrano in funzione solamente in assenza di alimentazione. In questo caso la corrente non viene filtrata ma arriva in maniera diretta ai dispositivi collegati.
  • Line-Interactive: in questo caso all’interno dell’UPS è presente un inverter che si occupa di stabilizzare l’energia elettrica in entrata. Ciò fornisce una protezione maggiore rispetto agli offline in quanto nel caso la corrente in ingresso non soddisfi i requisiti di sicurezza, l’inverter e le batterie permettono di fornire ai dispositivi collegati un’alimentazione stabile. Proprio per questo motivo sono i più diffusi, soprattutto tra privati e aziende di piccole e medie dimensioni.
  • On-Line o a doppia conversione: la corrente viene convertita per due volte, in ingresso e in uscita. Si tratta dell’unica tipologia di UPS a garantire un’onda sinusoidale pura, oltre che a una lunga durata e un’estrema efficienza. Tuttavia il costo è molto alto, motivo per cui vengono utilizzati in ambiti particolari, come quello medico o industriale.

Altro particolare a cui fare attenzione è il tipo di onda sinusoidale che viene prodotta. La forma sinusoidale pura, come abbiamo avuto modo di analizzare, viene creata solamente dagli UPS di tipo On-Line. Altri tipi di onde sono le onde quadre, molto approssimative e tipiche degli alimentatori più economici, e le onde pseudo-sinusoidali, che più si avvicinano alle sinusoidali pure, pur non raggiungendone la perfezione.

In questo caso la scelta va fatta tenendo in considerazione non solo il proprio budget, ma soprattutto la tipologia di utilizzo. È ovvio che nel caso di utilizzo in applicazioni a basso rischio, un’onda quadra può essere accettabile. Sarà meglio orientarsi su UPS in grado di fornire onde sinusoidali perfette nel caso di applicazioni ad alto rischio: casi in cui l’energia elettrica è fortemente incostante, o i dispositivi da proteggere estremamente preziosi, sia dal punto di vista economico sia funzionale.

Questo significa che se vi trovaste ad alimentare dei PC o dispositivi che non vengono usati per lavoro e non molto esosi in termini energetici, potete tranquillamente optare per un UPS Off-line con onde quadre. Nel caso di macchine più potenti, o comunque usate per lavoro, il Line-interactive si rivela la scelta vincente, in quanto è in grado di preservare in maniera opportuna tutti i componenti.


Contattaci ti aiuteremo a scegliere un UPS
info@smart-advice.net
O visita il nostro shop

©2020

P.IVA
SOCIAL
CONTATTACI
INDIRIZZO

09326511210.


facebook
instagram
youtube

info@smart-advice.net

Via Raffaele Caravaglios 51

Napoli

80125

Italia

©2020